festa di san Leone

Festa di San Leone: il 1° agosto la festa del patrono di San Leo

Il 1° agosto l’antico borgo di San Leo è in festa, per omaggiare il suo patrono San Leone.
Musica, spettacoli e fuochi d’artificio daranno vita al centro storico, facendo divertire ed emozionare abitanti e visitatori.
La festa inizierà alle 10.30 con la Santa Messa in cripta, alle 17 solenne celebrazione presieduta da Monsignor Andrea Turazzi, vescovo di San Marino, per poi concludere con la processione e benedizione alla città con la insigne reliquia del Santo.
Alle 21.15 inizierà la sagra paesana vera e propria, con animazione in piazza Dante della banda musicale e intrattenimento per i più piccoli.
Sbandieratori di San Marino daranno spettacolo, e alle 23 il gran finale con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo di San Leo.

Un’esperienza magica!

festa di san leone

LEO di MONTEFELTRO – Patrono di San Leo

Leo o Leone, morto nel 366 a San Leo, è stato, secondo quanto si sa dalla tradizione, uno scalpellino di origine dalmata che nel 301 divenne il primo vescovo della diocesi di Montefeltro.
È santo della Chiesa Cattolica e la sua festa viene celebrata il 1° di agosto.
La sua leggenda sembra essere un misto fra realtà storica e racconti fantastici: narra che Leo, scalpellino originario dell’isola di Arbe, in Dalmazia settentrionale, fece il suo ingresso in Italia intorno al 257, per la ricostruzione delle mura di Rimini e per sfuggire alle persecuzioni dei Cristiani dell’imperatore Diocleziano.
Fu inviato poi per tre anni sul Monte Titano per estrarre e lavorare la roccia.
Si divise, in seguito, dal fedele compagno Marino e si rifugiò sul Monte Feliciano (Monte Feltro) dove edificò una sua chiesa.
Quest’insiediamento, con il passare del tempo, prenderà il nome di San Leo.
Il vescovo di Rimini, Gaudenzio, lo convocò tempo dopo per esprimergli gratitudine e consacrarlo sacerdote.
Dopo la sua morte, il corpo venne deposto in un sarcofago di pietra, di cui tutt’ora si conserva in Duomo il coperchio.
Le sue reliquie sono conservate attualmente nella Chiesa di Santo Stefano a Ferrara, dove vi furono trasferite nel 1083.

Non perdetevi la festa del patrono, vi ritroverete in un’atmosfera più che magica!

Beatrice Dari

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