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Riccione: parla il presidente degli albergatori sulle novità della città

Rodolfo Albicocco è il presidente degli albergatori di Riccione, e per arrivare al suo albergo, ultimamente, bisogna attraversare un villaggio western che è stato allestito sul ponte di Viale Dante.

“Alla gente piace, si diverte, scatta le foto e le posta su Facebook. È molto nazional-popolare. Certamente è utile per tenere desta sui social l’attenzione su Riccione. Vogliamo contestare i gusti dei nostri clienti?”.

Il villaggio western, la moquette in Viale Ceccarini, il silenziatore ai locali notturni, e adesso arriva anche lo scivolo d’acqua gonfiabile per le vie del centro.
Tutte queste novità, rendono Riccione un’attrattiva, ma non sarà troppo?
Sembra che stia diventando una sagra di paese, ed è un bene?

“Secondo me sì. Queste iniziative sono molto apprezzate dai turisti. Non esauriscono certo il lavoro che dobbiamo fare per realizzare un’ottima immagine della città. Dobbiamo trovare elementi che ci qualifichino e ci distinguano dalle altre località balneari. La creazione di ambienti piacevoli, divertimenti adeguati per tutti coloro che ci frequentano, infrastrutture che funzionano, parchi per le famiglie con bambini dove ci sia anche la possibilità di mangiare una pizza mentre i figli sono sugli scivoli, luoghi belli per gli aperitivi (magari una palafitta sul mare) aperti dalle 19 alle 22. Dobbiamo realizzare cose belle perché il bello paga”.

Il presidente degli albergatori ritiene che un tema fondamentale sia quello dell’internazionalizzazione

“Non so quanto potremo ancora ricavare dai nostri mercati tradizionali come quello tedesco. Però se i tedeschi non sono più attirati dal bagno in Adriatico, forse occorrerà inventarsi eventi che suscitino il loro interesse. La gastronomia, un festival particolare. Sono rimasto colpito che il concerto di un neomelodico tedesco abbia attirato ottantamila persone. Qualcosa bisogna inventarsi. Se i tedeschi vengono per i tornei di beach volley, allora bisogna trovare eventi e manifestazioni che incontrino i loro interessi. E un’altra strada da percorrere è quella di tematizzare i periodi stagionali: la settimana della gastronomia, del benessere, dello sport, della famiglia. Proporre dei nuovi prodotti ed individuare i giusti canali promozionali, la promozione generica non serve più”.

In realtà si può davvero notare che i turisti che affollano Riccione oggi, si muovono seguendo l’immagine che la cittadina nel passato ha offerto di sé stessa, per cui si tratta di aspettare e vedere se sul medio e lungo periodo il nuovo stile della Perla Verde dell’Adriatico risulterà vincente.
È una scommessa da verificare fatta da albergatori, Comune e città stessa.

Beatrice Dari

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