Alcolici a minorenni legge: la nuova ordinanza di Rimini

Alcolici a minorenni legge: stop al degrado urbano, la nuova ordinanza di Rimini

Dal 1 giugno il comune di Rimini proverà a limitare i fenomeni di degrado urbano e la vendita di alcolici ai minori emettendo una nuova ordinanza che pone il divieto di conservare bevande alcoliche in apparecchi refrigeranti, staccando la spina, quindi, ai frigoriferi dei mini market.

Sarà un modo per scoraggiare il consumo immediato degli alcolici, che potranno comunque essere venduti, ma solo caldi.

È un’ordinanza messa a punto dalla Polizia Municipale che scoraggerà l’abuso di alcool e il conseguente degrado urbano che spesso comporta, ma cosa importante, la sua violazione comporterà una sanzione amministrativa che andrà dai 300 ai 500 euro (la multa massima verrà ridotta a 400 se pagata entro i 60 giorni).

Così l’Amministrazione comunale commenta questa nuova regola:

L’ordinanza nasce a seguito del confronto avuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e persegue due obiettivi: il primo è quello di porre un freno al consumo di alcol tra i minorenni, fenomeno sempre più preoccupante nelle città italiane e che assume i contorni dell’allarme sociale, favorito dalla facilità e dall’economicità con la quale si possono acquistare bevande alcoliche da asporto negli esercizi di vicinato.
Anche in questo caso il Comune si trova a dover colmare un difetto della legislazione nazionale che, alla luce della liberalizzazione dell’esercizio della attività commerciale, non prevede limitazioni o vincoli per la vendita di alcolici effettuata al di fuori dai pubblici esercizi, privando di fatto Amministrazione e Forze dell’ordine di strumenti di controllo. Il secondo obiettivo, strettamente correlato, è quello di limitare i fenomeni di degrado urbano che il consumo di alcolici lungo le strade pubbliche comporta, dal disturbo della quiete pubblica all’abbandono dei contenitori di vetro. Situazioni che minano la convivenza civile, la sicurezza e l’incolumità pubblica. Sul contrasto a questo fenomeno l’amministrazione comunale non transigerà e userà il pugno duro, attuando controlli sistematic”.

Beatrice Dari

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