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European Tango Festival & Championship: dal 5 al 10 luglio a Cervia

Anche quest’anno l’Italia sarà la protagonista d’Europa per i Preliminari Ufficiali del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile 2016, l’appuntamento più importante per gli appassionati.
L’associazione sportiva EUROPEAN TANGO, grazie alla sua presidentessa Barbara Cicero, ha rinnovato l’incarico esclusivo con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires, per organizzare qui in Italia questa manifestazione internazionale tanto attesa, che anticiperà i Mondiali.
È la settima edizione per questo grande appuntamento, e, quest’anno si svolgerà nella soleggiata Cervia, dal 5 al 10 luglio, all’interno dei suggestivi Magazzini del Sale.
La giuria si compone di grandi nomi e anche molti invitati saranno di primo livello, tra cui i Campioni Europei e Russi, in carica, Kirill Parshakov e Anna Gudyno.
Inoltre, questo evento sarà un’occasione unica per condividere importanti momenti di confronto artistico e di conoscenza del tango, che il Festival proporrà a tutti i visitatori in forma di eventi, laboratori, mostre e performance legate alla cultura di questa splendida arte.
Il programma, però, contiene molte sorprese, tra cui le Noches de Milonga, in cui si potrà ballare a ritmo della musica di dj di fama internazionale, e concerti dal vivo con i Tango Sonos.

Il Festival è davvero un grande evento che vedrà la partecipazione, ai Campionati, di ballerini in rappresentanza di tutti gli Stati dell’Europa, e nelle gare si osserverà il Regolamento del Mundial de Buenos Aires, premiando i migliori ballerini europei di Tango Argentino, in due categorie: Tango de Pista e Tango Escenario.
Il primo premio sarà il viaggio di andata e ritorno per la capitale argentina, con soggiorno di 3 giorni incluso, per poter partecipare di diritto alle Finali del Mundial 2016.

Il programma completo di eventi e di gare è disponibile sul sito ufficiale

10 COSE SUL TANGO CHE NON TUTTI SANNO

– Il 30 settembre del 2009 il Tango Argentino diventa Patrimonio della Umanità: perchè «promuove il dialogo e personifica la diversità culturale, rappresentando l’essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato».

– Il tango era una danza per soli uomini: in origine, infatti, veniva ballato da coppie formate non da uomini e donne, bensì da uomini, Compadritos, perché si trattava di una dimostrazione di abilità, e di fare bella figura.

– I tangueri di tutto il mondo parlano tra loro prevalentemente in spagnolo, anche se la vera lingua del tango si chiama lunfardo.

– Per una tanguera la scarpa è tutto: le scarpe nel tango non sono solo un mero accessorio, ma un elemento importantissimo per esplorare le sensazioni del nostro corpo.
Tra l’altezza del tacco, il colore e gli inserti, la scelta della scarpa è, quindi, fondamentale e può portare le tanguere a viaggiare in tutto il mondo, anche fino a Buenos Aires, per cercare quella giusta.

– Quello tra il tango e il cinema è un amore secolare: la carriera di Rodolfo Valentino viene lanciata proprio dal suo tango nel film del 1921, I quattro cavalieri dell’apocalisse.
Da allora sono moltissime le star che si sono cimentate in questa danza.

– Tangoterapia: il tango fa bene al corpo e alla mente.
Sulla base di studi scientifici, in molti ospedali questo ballo viene utilizzato come terapia nei percorsi di riabilitazione di diverse malattie, come il Parkinson o sclerosi.

– Il tango e i giovani: anche se è considerato come un’attività d’altri tempi, sono i giovani la vera ricchezza delle scuole di tango.

– Un look perfetto e studiato è fondamentale per le tanguere.

– Il tango sta avendo sempre più adepti: adesso si balla anche in pausa pranzo.
A Milano ha appena aperto un locale in cui a mezzogiorno si possono trovare medici, avvocati, fotografi, architetti, che, oltre al pranzo, si dedicano anche alle milonghe.

– Questa danza segue un vero e proprio rituale fatto di codici ben precisi e sempre uguali in ogni parte del mondo: è l’uomo che va a prendere la sua dama al tavolo e poi la riaccompagna al suo posto alla fine della tanda.

Una grande danza, che agli occhi di chi la guarda eseguire diventa arte.
Affascinante, appassionata e tecnica.

Beatrice Dari

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